22317
post-template-default,single,single-post,postid-22317,single-format-standard,qode-social-login-1.1.2,qode-restaurant-1.1.1,stockholm-core-1.0.4,woocommerce-no-js,select-theme-ver-5.0.6,ajax_fade,page_not_loaded,wpb-js-composer js-comp-ver-5.7,vc_responsive
equilibrio

L’equilibrio

Cosa è l’equilibrio?

Nelle lezioni Feldenkrais si parla di equilibrio riferito alla postura, alla sensazione di radicamento che dà una diversa organizzazione corporea.

Molto più spesso si sente parlare di equilibrio dal punto di vista emotivo.

Pensate a un momento in cui state veramente bene, in cui tutto scorre con facilità. La sensazione emotiva si riscontra anche a livello fisico. 

Alla fine di una lezione di Feldenkrais, ci si  sente forti e stabili, lo stato d’animo cambia. Ci si sente in connessione con gli altri. C’è molta energia in circolo!

In questi momenti le nostre potenzialità sono al massimo, perché stiamo bene con noi stessi. 

Lavorare su di sé per gestire lo stress

La nota dolente è che non sempre viviamo in uno stato di beatitudine. Siamo stressati per i ritmi che teniamo o per gli impegni quotidiani. Alla sera siamo stanchi e spesso con la sensazione di non aver concluso ciò che avremmo voluto.

Lo stress è molto diffuso nelle nostre città e certamente frena i nostri obiettivi e la capacità di essere al meglio.

Lavorare su di sé permette di gestire l’equilibrio che sia fisico o mentale.

Se ci riflettiamo, l’equilibrio non nasce dalle situazioni esterne ma è la nostra personalissima risposta all’ambiente in cui viviamo. È un elemento fondamentale che ci permette di agire indipendentemente da ciò che accade al di fuori di noi. 

L’equilibrio ci aiuta a non sbilanciarci quando l’ambiente esterno non è favorevole.

Il corpo in queste situazioni tende a chiudersi, si creano tensioni, che a lungo andare provocano dolori.

Pensate ai judoki che agiscono sempre in una condizione di equilibrio sia quando sferrano un colpo con il massimo della forza sia quando reagiscono ad un attacco e utilizzano la forza dell’altro per contrattaccare. Non a caso il Metodo Feldenkrais nasce da un profondo conoscitore delle arti marziali. 

Quando c’è equilibrio possiamo agire per vivere la nostra vita al meglio e siamo più stabili quando qualcosa va storto. Sicuramente se si pensa che si ha bisogno di entrare in contatto con il proprio corpo,  il Metodo Feldenkrais è l’ideale.

Gestire la frustrazione.

Durante le lezioni si impara a gestire la frustrazione e il senso di inadeguatezza. Si scopre cosa significhi fare ordine mentale e non avere fretta. Tutti gli step si raggiungono gradatamente e rispettando se stessi. Alla fine della lezione si possono fare cose inaspettate, ci si sente più alti forti e sicuri. È una sensazione bellissima.

È importante ricordare che non sono qui a dirvi come ottenere la perfezione, come essere un guru impassibile ma come più istanti di benevolenza verso se stessi durante la giornata, fanno sì che si arrivi alla sera sapendo di aver trascorso il proprio tempo nel modo migliore possibile.

Non possiamo cambiare l’ambiente esterno, ciò che possiamo fare è imparare a essere sempre più consapevoli di noi stessi e ad attivare anche di fronte alle difficoltà le nostre risorse positive, a rispettarci, accettando anche le nostre debolezze o i nostri limiti. Mi viene in mente che durante le mie lezioni invito gli allievi a non sfidarsi, a non cercare di superare i propri limiti, ma a esplorare con gioia e curiosità il punto in cui sono.

No Comments

Post a Comment